chi mi conosce sa che in quest'ultimo anno, la mia vita ha radicalmente cambiato rotta.
La mia storia di cinque anni con Carlo si è chiusa per dare spazio a qualcun altro che nel frattempo è arrivato.
Per dirla con Mina e gli Afterhours 'ho ricominciato a vivere per me'.
Ciò che di singolare mi accade, quando nella mia vita qualcosa cambia radicalmente, è che per prime cambiano le mie abitudini alimentari. Tendo, inconsciamente, ad eliminare (temporaneamente) tutti quegli alimenti che mi piaceva mangiare in compagnia di qualcuno che poi non c'è più.
Mi è accaduto quando è morto il nonno e smisi di mangiare le pettole a natale, quando sono venuta a vivere a Bologna ed ho smesso, paradossalmente, di mangiare i salumi sul pane come facevo la sera a cena con mia madre ridendo fra un boccone e l'altro. E ancora quando la 'mia' Monica (inquilina superba di questa specie di spazio che oggi abito in solitaria) si è laureata ed è tornata in toscana ed io mi sono rifiutata, fino a ieri, di preparare la torta allo yogurt che lei amava tanto.
E' come se io cucinassi per gli altri. O, meglio, è come se alcuni cibi siano più buoni quando li mangio con determinate persone.
No, non sono pazza, sono solo un pò svampita.
E comunque, poi, vi dicevo del plum cake ai friggitelli che mette tutti d'accordo, e bene lui (il magnifico plum cake salato) non ho mai smesso di cucinarlo, perchè piace a tutti e mi piace mangiarlo con tutti.
Ad esempio, quest'anno che l'orto del babbo dava alla luce friggitelli in maniera spropositata, ma sempre gradita e che, a casa mia, non si usano concimi e tutto ciò che di chimico esiste sulla piazza (tutt'al più si mette un pò di letame dove ce n'è bisogno), noi, donne di casa e di servizio, ne abbiamo inventate di ogni per consumarli.
Verso la fine di Settembre, principii d'Ottobre, ci siamo accorti che non finivano mai.
E quindi questa è la mia ricetta del plum cake, trovato nella blogsfera (andate a leggere le sue ricette e a curiosare nel suo blog, troverete tantissime prelibatezze che io vi propino e certamente v'innamorerete della sua raffinatezza. A proposito, le foto, non avendo una reflex o anche solo una macchinetta fotografica funzionante, ma essendo munita esclusivamente di una fotocamera da 2 megapixel del cellulare, cerco ed uso foto che mi piacciono, trovate qua e là, a spasso, per il mondo virtuale. Non me ne vogliate!) e lievemente modificato a seconda dei gusti di casa nostra.
200 grammi di farina 00
100 grammi di farina integrale
100 grammi di ricotta di pecora
400 frammi di peperoni friggitelli freschi (che cotti diventano 200 su per giu, grammo più grammo meno, non state lì a preoccuparvi)
100 grammi di pecorino romano grattugiato,
un mazzetto scarso di cipollotti bianchi (4 o 5 cipollotti)
250 ml di latte intero
due uova di galline felici
6 cucchiai di olio evo
una bustina di polvere lievitante bio per torte salate
un cucchiaio e 1/2 di aceto balsamico
due cucchiai di zucchero grezzo di canna
sale e pepe
Munitevi di pazienza, l'impresa è ardua, ma ne vale la pena.
Non pensate di mettervi a cucinare questo plumcake immediatamente prima di mangiarlo, perchè vi ci vorranno un paio d'ore abbondanti per ultimare l'opera.
Lavate i friggitelli e scoperchiateli del cappuccio. Incidete i 'legamenti' dei semini e asportateli in un colpo solo, tutti. Fate cadere gli altri che avanzano e fateli a fettine sottili.
Preparate una padella antiaderente mettendo l'aceto balsamico e lo zucchero grezzo di canna a caramellare. Si sarà caramellato quando sentirete quell'odore irresistibile e pungente che vi fa lacrimare gli occhi!
Buttate in padella i friggitelli tagliati sottili nel senso della larghezza e fateli insaporire senza farli ammorbidire troppo.
Quando saranno colorati d'aceto, salate, toglieteli dalla padella e metteteli da parte.
Lavate e tagliate i cipollotti sottilmente (devono essere sottili come capelli), compresa una parte della parte verde.
Lavate la padella dove si sono caramellati i friggitelli (non sporcate un milione di pentole come faccio io, se non avete anche voi un'anima pia al vostro fianco disposta a lavare tutto!) e metteteci 3 cucchiai d'olio evo dove far rosolare i cipollotti fino a quando non diventano trasparenti, salate e mettete anche loro da parte con i peperoni.
Accendete il forno a 180° e in una grande ciotola mescolate le farine, il pecorino, la polvere lievitante per torte salate e una buona macinata di pepe (non esagerate o coprirete tutti i sapori), in un'altra ciotola mettete il latte, la ricotta, le due uova già sbattutte un pò, 3 cucchiai d'olio, i friggitelli e i cipollotti.
Travasate, un pò per volta, gl'ingredienti umidi (il composto di friggitelli e cipollotti, etc.) nelle farine e mescolate con un cucchiaio di legno. Non state lì a togliere grumi, che ci devono essere, è un plum cake che si fa come un muffin! Versate il composto grumoso in una teglia da plum cake ricoperta di carta da forno e...infornate, aspettate, annusate....e quando sarà ben dorato in superficie sfornate e l'odore in casa sarà ormai irresistibile (ci vorrà dai tre quarti d'ora ad un'ora, prestate occhio, naso e attenzione!) e fate raffreddare su una griglia da pasticcere.
Tagliate a fatte spesse e servite così o accompagnato da una ricca insalata, solo a persone simpatiche e conviviali così non smetterete più di farlo, come me.
Se non finisce, state tranquilli, si mantiene morbido per una settimana se avete l'accortezza di avvolgerlo in un pò di alluminio.
Ma finirà subito, ve lo assicuro!


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